• Edizioni di altri A.A.:
  • 2020/2021

  • Lingua Insegnamento:

    Italiano
     
  • Testi di riferimento:

    - Bénassy-Quéré A., Coeuré B.,Jacquet P., Pisani-Ferry J., Politica economica. Teoria e pratica, Il Mulino, Bologna 2019.
    - Teubner G., Nuovi conflitti costituzionali, Mondadori, Milano 2012.
    - Di Plinio G., Il common core della deregulation, Giuffrè, Milano 2005.
     
  • Obiettivi formativi:

    Offrire allo studente la mentalità e l’approccio del decisore europeo come policy modeler e policy maker anche per comprendere l’ordinamento UE e il rapporto tra Trattati-Costituzioni-Direttive (due o tre delle quali verrano discusse durante il corso come case studies).
     
  • Prerequisiti:

    Nessuno
     
  • Metodi didattici:

    Lezioni frontali, studi di caso, eventuali simulazioni e role playing come esercitazioni
     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    Working paper da consegnare via email al Titolare almeno 15 gg prima della data d’appello a cui ci si intende presentare. Discussione del working paper in modalità esame orale. Il titolo /tema del Working paper va concordato col Titolare ameno 60gg prima della data d’appello a cui si desidera presentarsi. Il working paper può essere presentato in inglese oppure in italiano oppure in spagnolo oppure in francese oppure in Tedesco a scelta del/la candidato/a. Lunghezza minima richiesta 4000 parole, bibliografia esclusa. Il working paper deve mostrare la capacità del/la candidato/a di rielaborare, concettualizzare e argomentare in modo anche originale, critico e innovativo quanto appreso dai testi in programma ed eventualmente dalle lezioni.
     
  • Altre Informazioni:

    Nessuna
     


Almeno dall’entrata in vigore del trattato di Maastricht (01.02.1993) l’organizzazione oggi denominata Unione Europea ha sempre più distinto la sua sfera decisionale tra modalità intergovernamentali (quella orignaria già risalente alla CECA e poi al MEC, alla CEE e infine alla CE) e quella trans-sovranzionale che ebbe un suo ulteriore forte impulso nel 2005-2006 fino alla formalizzazione (2007) e poi entrata in vigore (01.12.2009) del Trattato di Lisbona. Da allora il processo decisionale della UE ha rafforzato la propria ambivalenza anche nei rapporti tra i suoi organi operanti in modalità soprattutto intergovernamentale come Il Consiglio dei Ministri della UE e organi trans-sovranaziomali come in primo luogo la Commissione Europea.


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