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  • Lingua Insegnamento:
    Italiano 
  • Testi di riferimento:
    Bibliografia
    PER TUTTI
    A SCELTA una selezione di capitoli tra i seguenti testi:
    1. A.Scaglia, Sociologia Digitale. Introduzione critica -  Eurilink – 2020 ISBN-13 : 978-8885622807
    2. Fosti G., Longo F., Notarnicola E., Perobelli E., Rotolo A. (2018), Il sistema sociosanitario sociale ei suoi gap: la rete di offerta, il fabbisogno potenziale ei percorsi assistenziali dei grandi anziani, in Rapporto OASI 2018. Milano, EGEA.
    3.Perobelli E., Rotolo A. (2019), L'innovazione digitale nei servizi di welfare. Stato dell'arte e prospettive, Collana white paper OCAP, Vol. 1/2019, Milano, EGEA. 
    PER AMPLIAMENTI E APPROFONDIMENTI CULTURALI uno a scelta tra:
    1. S. Sanseviero, la rappresentazione del territorio urbano contemporaneo, Aracne Roma 2016
    2. L. Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Olivares, Roma, 2002
    3. F. Bria E. Morozov, Ripensare la smart city Codice Edizioni 2018
    4. M.Castells, la nascita della società in rete, Università Bocconi Editore ,Milano, 2002.
    5. Il Sole 24ore – Nòva - Il fenomeno Facebook: la più grande comunità in rete e il successo dei social network
    Mensile - Anno XVII n. 2/ 2008 - DICEMBRE 2008

    Altro materiale sarà consigliato a lezione e le slides delle lezione forniranno ulteriori apporti.
     
  • Obiettivi formativi:
    Obiettivi formativi del corso
    Più di un trattato sociologico ha definito l'era che stiamo vivendo come l'era della multimedialità, un'affermazione che vuole indicare come diversi aspetti della vita delle nostre società siano condizionati dai nuovi strumenti della comunicazione. Si va da ambiti decisivi - come quello dell'economia e dell'e-government, alla cultura, fino all'intrattenimento e alla fruizione del tempo libero ed al welfare. Tutto avviene con il ricorso e nel contesto funzionale di quelli che sono stati classificati come i new media. La loro insistenza, capillare quanto decisiva, nella nostra realtà ha reso indispensabile lo studio e l'organizzazione didattica di una teoria e di un approfondimento delle tecniche degli stessi. Lo sforzo di questo corso, per quanto è possibile, è quello di disegnare un assetto organico di una materia così multiforme e sparsa, fino ad oggi frammentata fra aspetti sociologici, storici, economici, quelli più propriamente giuridico-normativi e quelli tecnologici.
    La “rivoluzione digitale” porta con sé cambiamenti che hanno già profondamente inciso sul modo di vivere, lavorare, gestire le aziende e, in molti casi, hanno determinato il cambiamento della struttura e delle caratteristiche di interi settori. Tra le più importanti innovazioni digitali si annoverano dunque app, piattaforme e dispositivi mobili, sensori e altri oggetti connessi che concorrono a formare il concetto di “Internet of Things” (IoT), robotica, stampa 3D, intelligenza artificiale e machine learning, realtà aumentata e realtà virtuale, dispositivi indossabili (anche detti “wearable”).
    Si tratta di innovazioni che stanno entrando nella vita di tutti i giorni e modificano le modalità di fruizione dei servizi, nonché le aspettative delle persone sugli stessi. Essendo quello del welfare un settore che si occupa di fornire servizi per le persone, appare evidente come esso non possa essere del tutto immune da questa rivoluzione: le logiche che caratterizzano l’epoca della digitalizzazione stanno infatti impattando sempre di più sui modelli di organizzazione ed erogazione dei servizi alla persona. L'obiettivo è quello di offrire uno strumento didattico e scientifico che ripercorre la nascita e l'affermazione degli strumenti della multimedialità, quella degli apparati tecnologici con le loro caratteristiche e attitudini, ed esamina il loro incardinarsi nei sistemi economici e nella complessità delle società organizzate. Inoltre, un accenno, sia pur con una visione d'insieme, sarà fatto allo spazio delle applicazioni nei diversi ambiti. “La rivoluzione digitale si accompagna a un potenziale disruptive in grado di trasformare profondamente i modelli di servizio, ridefinendo luoghi e modalità di erogazione, nonché il ruolo di utenti e operatori, senza contare la tipologia e l’entità del valore generato all’interno dei servizi di welfare”[ Perobelli e Rotolo, 2019].
     
  • Prerequisiti:
    Conoscenze informatiche di base – elementi di sociologia della comunicazione
     
  • Metodi didattici:
    un ciclo di lezioni sulla teoria;
    esercitazioni e laboratori (soprattutto on line)
    l’analisi e l’approfondimento di (un) prodotto/i multimediale o di un app o di un a piattaforma o dispositivi mobili su un tema concordato di approfondimento da presentare all’esame.

     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    Esame con discussione finale - eventuale elaborato di approfondimento
     
  • Sostenibilità:
     
  • Altre Informazioni:

     

Lo sforzo di questo corso, per quanto è possibile, è quello di disegnare un assetto organico di un ambito così multiforme e sparsa, fino ad oggi frammentata fra aspetti sociologici, storici, economici, quelli più propriamente giuridico-normativi e quelli tecnologici. Basti osservare quanto sia cresciuto l'interesse giuridico per i new media, oggetto di una vasta e crescente legislazione nazionale ed europea.
L'obiettivo è quello di offrire uno strumento didattico e scientifico che ripercorre la nascita e l'affermazione degli strumenti della multimedialità, quella degli apparati tecnologici con le loro caratteristiche e attitudini, ed esamina il loro incardinarsi nei sistemi economici e nella complessità delle
società organizzate. Inoltre, un accenno, sia pur con una visione d'insieme, sarà fatto allo spazio delle applicazioni nei diversi ambiti
Lo svolgimento del corso seguirà:
- un ciclo di lezioni sulla teoria;
- laboratori;
- l’approfondimento su un tema concordato di approfondimento da presentare all’esame.

Dipartimento DEA
LS Servizio Sociale
Prof.ssa Serena Sanseviero
(CFU 6) Digital Society
Contenuti e articolazione del corso:
Nella prima parte del corso saranno esposti gli strumenti storici e concettuali che consentono di affrontare l'evoluzione dei media verso i nuovi media, in modo da illustrare le implicazioni culturali causate delle trasformazioni tecnologiche nella società dell'informazione e della conoscenza. In particolare vengono considerati i nessi fra evoluzione sociale e grandi trasformazioni nella comunicazione, le loro implicazioni culturali, il rapporto fra dimensione broadcast e dimensione partecipativa, (capitale sociale e social media) il ruolo della convergenza culturale e della convergenza tecnologica. La prima parte del corso pone al centro dell’attenzione il quadro concettuale delle teorie della comunicazione.
Nella seconda parte del corso si è procederà alla definizione degli aspetti tecnologici dei nuovi media e delle loro caratteristiche strutturali  (ipertestualità, modularità, multimedialità, programmabilità, interattività, immersività, gamification, ecc.), procedendo alla verifica su una serie di prodotti newmediali di particolare rilevanza e definendo le caratteristiche essenziali di funzionalità comunicativa ed estetica che li caratterizzano. La seconda parte del corso, dedicata più specificamente ai nuovi media, analizzerà le trasformazioni tecnologiche e sociali legate alla diffusione di internet e concentrerà l'attenzione sui social media e sugli stili di vita, di relazione interpersonale e di lavoro che fanno perno sul networked individualism. In questa parte si approfondiscono alcune tematiche, tra le quali: i prodotti nel settore del welfare, l’accessibilità all’informazione, gli strumenti per la valutazione della qualità dei prodotti multimediali e le nuove figure professionali. Inoltre saranno presentate alcune applicazioni delle tecnologie informatiche per la creazione di immagini digitali in ambiti diversi. (AR e VR).
Nella terza parte del corso si affronteranno le prospettive più avanzate e le ipotesi di sviluppo futuro, considerando la transizione dal web 1.0 al web 2.0 e al web 3.0, all’internet of things (IoT) considerando il ruolo che nell'evoluzione complessiva dei media digitali giocano i social network e altre forme partecipative, analizzando le prospettive transmediali e crossmediali che si aprono per le strategie comunicative, la diffusione del "paradigma mobile/locative", l'importanza sempre più marcata che in una prospettiva mediatica globale assume la gestione degli spazi urbani e - in essi - la ridefinizione digitale dei servizi alla persona

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