ITALIANO
E. Allegri, P. Palmieri, Fabrizio Zucca, Il colloquio nel servizio sociale, Carocci, Roma, 2021.
Il corso propone la conoscenza della comunicazione sociale come
processo che caratterizza tutta una società e non solo le attività destinate
alle campagne - funzionali e simboliche - di responsabilizzazione,
sensibilizzazione e promozione sociale. Queste, infatti, non costituiscono
che un settore della comunicazione tanto delle istituzioni pubbliche
(come previsto dalla legge) quanto delle istituzioni private for profit e not
for profit. Tutta la comunicazione operante è intrinsecamente sociale;
anche senza averne la vocazione, è sociale negli effetti e nelle
conseguenze. La comunicazione è un processo impegnativo di attenzione
relazionale: si realizza concretamente solo come reiterata scelta di valore
di una estesa consapevolezza etica di tutto un sistema sociale. In
particolare, in uno Stato di democrazia pluralista (suffragio universale,
segretezza e libertà di voto, elezioni periodiche, pluripartitismo, principio
di tolleranza del dissenso) la comunicazione sociale è un processo
fondamentale di alimentazione, veicolazione e tutela di valori pubblici
storici come l’interesse generale e il diritto alla verità e alla completezza
dell’informazione. Essa può intervenire come comunicazione tra la
molteplicità di interessi, idee, valori di gruppi sociali presenti nel
sistema Paese perché ciascuno abbia effettivamente garantita la propria
esistenza, la possibilità di libero sviluppo e di essere riconosciuto
dall'interesse generale perseguito.
Conoscenza e capacità di comprensione.
Alla fine del corso, lo Studente dovrà conoscere le istituzioni di
comunicazione sociale di rilevanza pubblica, quindi:
- i principi, i valori, le regole che hanno civilizzato e civilizzano (o non
civilizzano) la comunicazione sociale (sistema delle norme sulla
comunicazione);
- le condizioni, le strutture, i comportamenti che si sono dimostrati e si
dimostrano concordanti (o non concordanti) con i suddetti principi, valori
e regole (sistema dell’azione della comunicazione operante);
- il controllo sulla comunicazione sociale (sistema delle sanzioni) nel
senso di come, e se, garantisce la comunicazione in quanto
indispensabile alla società per non smembrarsi e per raccordarsi come
interesse generale.
Autonomia di giudizio
Alla fine del corso lo Studente dovrà saper riconoscere la comunicazione
sociale secondo due accezioni:
- come complesso dei flussi di informazione che attraversano tipicamente
una società contemporanea e che contribuiscono all’emersione di una
sfera pubblica (o interesse generale);
- come scelta di valore di ogni comunicazione, fondata sulla
consapevolezza e interdipendenza etica di tutte le dimensioni di un
sistema sociale (dimensione istituzionale, politica, economica, culturale,
civile).
Abilità comunicative
Alla fine del corso lo Studente dovrà saper utilizzare il linguaggio
sociologico della comunicazione.
Non sono richieste conoscenze e abilità specifiche e non sono previsti vincoli di propedeuticità.
L’insegnamento si articola in 36 ore di lezione in Aula.
L'apprendimento sarà verificato attraverso un esame orale. Il punteggio
va da 1 a 30 con lode, secondo quanto segue: 1-17 insufficiente, 18 - 21
sufficiente, 22-24 discreto, 25-27 buono, 28-29 molto buono, 30-30 con
lode eccellente.
Le modalità d’esame sono le medesime per frequentanti e non frequentanti.
No.
Per informazioni inerenti il corso si può fare riferimento anche alla Piattaforma E-Learning.
Comunicazione come processo operante di veicolazione di contenuti e
significati di attenzione relazionale e responsabilità sociale di Stato,
Mercato e Terzo settore.
- Sistema normativo della comunicazione sociale rintracciabile nei
documenti relativi a:
Dichiarazioni universali, Carte costituzionali, Leggi, Direttive nazionali e
internazionali, Codici etici e deontologici (istituzioni-enunciato).
- Sistema delle azioni di comunicazione sociale rintracciabile nella
Formazione, negli Ordini e nelle Associazioni professionali, nei
Dipartimenti dello Stato, negli Osservatori (istituzioni-struttura) – pubblici,
privati e privati non profit.
- Sistema delle sanzioni della comunicazione sociale rintracciabile nelle
Authorities, negli Istituti e Consigli di disciplina, nelle Commissioni e
relativi Giurì (istituzioni-controllo) – pubblici, privati for profit e privati not
for profit.
- Tutela dei minori nelle comunicazioni.
- Informazione e comunicazione nel Servizio sociale.
- I servizi alla persona: comunicazione interpersonale e colloquio professionale.
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