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  • Lingua Insegnamento:

    Italiano 
  • Testi di riferimento:

    M.Ferrera-M.Jessoula (eds.), Le politiche sociali, Il Mulino, Bologna, 2025 (quarta ed.).
    D.Melossi-M.Pavarini, Carcere e fabbrica. Alle origini del sistema penitenziario, Il Mulino, Bologna, 1977, quarta ed. 2018.
    V.Trani, Com'è in cielo, così sia in terra. Il carcere tra giustizia, perdono e misericordia, Figlie di San Paolo, Milano, 2022.




    Altre letture consigliate




    V.Verdolini, Abolire l'impossibile. Le forme della violenza, le pratiche della libertà, add editore, Torino, 2025.
    A.Davis, Aboliamo le prigioni? Contro il carcere, la discriminazione,. la violenza del capitale, Edizioni minimum fax, Roma, 2009, seconda ed. 2022.
    A.Davis, Autobiografia di una riovoluzionaria, Edizioni minimum fax, Roma, 2007, quarta ed. 2022.
    M.Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, Einaudi, Torino, 1976 e ss.
    G.Rusche-O.Kirchheimer, Pena e struttura sociale, Il Mulino, Bologna, 1978.
    G.Giostra, Se fioriscono le rise, Edizioni Menabò, Ortona (Ch), 2025.
    C.Burgio, Il mondo visto da qui. riflessxioni di un prete in carcere al tempo delle baby gang, Piemme-Mondadori, Milano, 2024.
    G.Sapienza, L'Università di Rebibbia, Rizzoli, Milano, 1983 e ss.


    V.Cesareo (ed.), Welfare responsabile, Vita e Pensiero, Milano, 2017.
    C.Saraceno, Il welfare, Il Mulino, Bologna, 2021 (seconda edizione).
    C.Saraceno-M.Naldini, Sociologia della famiglia, Il Mulino, Bologna, 2020 (quarta ed.).
    P.Donati, La famiglia. Il genoma che fa vivere la società, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2013.
    V.Cesareo-N.Pavesi (eds.), Il welfare responsabile alla prova. Una proposta per la società italiana, Vita e Pensiero, Milano, 2019.
    L.Fornasier-G.Lucchini-F.Streliotto-G.Vecchiato,
    Welfare 4.0. Competere responsabilmente. Aziende con l'anima: responsabilità sociale, welfare e community relation, Angeli, Milano, 2019.
    S.Ricciuti, Riflessioni sociologiche sul welfare, SIGRAF Edizioni Scientifiche, 2016, seconda ed. 2023.
    S.Ricciuti, Il giardino cosmico e la città celeste. Lavoro, solidarietà e salute nel magistero cattolico, SIGRAF Edizioni Scientifiche, Pescara, 2020.
    S.Ricciuti, Teoria sociologica del volontariato, SIGRAF Edizioni Scientifiche, Pescara, 2019.
    S.Ricciuti, I confini mutevoli della solidarietà.
    Saggio sull'etica sociale contem-poranea, SIGRAF Edizioni Scientifiche, Pescara, 2019.
    M.Hill, Le politiche sociali, Il Mulino, Bologna, 1993.
    U.Carlone, Per il welfare. Materiali e contenuti sulle politiche sociali, Morlacchi Editore U.P., Perugia, 2015.
    R.Rajan, Il terzo pilastro. La comunità dimenticata fra Stato e mercati, EGEA Università Bocconi Editore, Milano, 2019.
    C.Giorgi (ed.), Il welfare. Attualità e prospettive, Carocci, Milano, 2022.
    V.Paglia, la forza della fragilità, Laterza, Roma-Bari, 2022, seconda ed. 2023.
    M.Salvati (ed.), Solidarietà, Treccani, Roma, 2023.
    M.Marazziti, La grande occasione. Viaggio nell'Europa che non ha paura, PIEMME-Mondadori Libri S.p.A., Milano, 2023.
    S.Ricciuti, La gallina dalle uova d'oro. Lo Stato sociale bismarckiano e le sfide contemporanee, SIGRAF Edizioni Scientifiche, Pescara, 2022.
    P.Gatrell, L'inquietudine dell'Europa. Come la migrazione ha rimodellato un continente, Einaudi, Torino, 2023.
     
  • Obiettivi formativi:

    Il presente modulo mira a fornire agli studenti gli strumenti di base per la comprensione da un punto di vista eminentemente sociologico ed in parte politologico della storia e degli sviluppi odierni del welfare State in Italia alla luce del più ampio contesto europeo ed in parte globale, coniugando l'attenzione ai princìpi generali ed alle teorie sistematiche con l'approfondimento dei singoli campi e del dibattito circa i problemi più scottanti ed i rimedi proposti, secondo l'impostazione maturata negli ambienti scientifici dell'Università degli Studi di Milano. La seconda parte del modulo si concentrerà sul tema delle detenzione, presentando le principali teorie della pena (retribuzione, deterrenza, emenda, espiazione e difesa sociale) ed approfondendo la proposta teorica neo-marxista di Melossi e Pavarini, che sulle orme dell'ormai classico studio di Rusche e Kirchheimer, 2 autori legati alla Scuola sociologica di Francoforte, hanno cercato di ricostruire le origini e lo svilupopo della prigione in Occidente alla luce del mutevole rapporto fra i 2 obiettivi principali che il potere capitalistico assegnerebbe di fatto alla separazione fisica prolungata di una massa eterogenea di emarginati, che all'inizio almeno non era affatto costituita solo od in prevalenza da persone che avevano ricevuto una condanna formale della giustizia umana, dal resto del consorzio civile, cioè quello in senso lato produttivo, che va ad impattare sulle dinamiche economiche esterne al carcere, e quello terroristico, come essi dicono, od ideologico e pedagogico, nel senso del controllo degli impulsi alla rivolta e dell'introiezione di attitudini concilianti nei riguardi dell'autorità costituita. Ovviamente, in questa panoramica non si può prescindere dal contributo dei classici del pensiero borghese in merito, fra cui Beaumont e Tocqueville, ed inoltre tali considerazioni devono essere integrate con l'apporto sul piano simbolico e dell'archeologia del sapere offerto da M.Foucault (1975). Infine, al di là della dimensione strutturale pur imprescindibile, ritengo che un'esperienza forte come quella del carcere debba essere esaminata anche sotto il profilo personale e biografico, e proprio a questa esigenza risponde il terzo testo, che è un 'intervista di 2 giornalisti e volontari cattolici a padre Vittorio Trani, che ha esercitato il suo ministero di cappellano di Regina Coeli per più di 50 anni. 
     
  • Prerequisiti:

    Nessuno. 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    Orale.


    Gli studenti e le studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo (https://www.unich.it/sites/default/files/2024-02/carta_dei_servizi_0.pdf), previa intesa con il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi.
    Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con la/il docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell’appello, per conoscere le modalità di esame e le misure che sono accettate.
    Per essere orientati e indirizzati ai diversi servizi offerti dall’Ateneo è possibile contattare il Docente Referente del Dipartimento: Prof./Prof.ssa [indicare nome e cognome del Referente di Dipartimento e la mail]. 
  • Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile:

    Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile 


Il presente modulo mira a fornire agli studenti gli strumenti di base per la comprensione da un punto di vista eminentemente sociologico ed in parte politologico della storia e degli sviluppi odierni del welfare State in Italia alla luce del più ampio contesto europeo ed in parte globale, coniugando l'attenzione ai princìpi generali ed alle teorie sistematiche con l'approfondimento dei singoli campi e del dibattito circa i problemi più scottanti ed i rimedi proposti, secondo l'impostazione maturata negli ambienti scientifici dell'Università degli Studi di Milano. La seconda parte del modulo si concentrerà sul tema delle detenzione, presentando le principali teorie della pena (retribuzione, deterrenza, emenda, espiazione e difesa sociale) ed approfondendo la proposta teorica neo-marxista di Melossi e Pavarini, che sulle orme dell'ormai classico studio di Rusche e Kirchheimer, 2 autori legati alla Scuola sociologica di Francoforte, hanno cercato di ricostruire le origini e lo svilupopo della prigione in Occidente alla luce del mutevole rapporto fra i 2 obiettivi principali che il potere capitalistico assegnerebbe di fatto alla separazione fisica prolungata di una massa eterogenea di emarginati, che all'inizio almeno non era affatto costituita solo od in prevalenza da persone che avevano ricevuto una condanna formale della giustizia umana, dal resto del consorzio civile, cioè quello in senso lato produttivo, che va ad impattare sulle dinamiche economiche esterne al carcere, e quello terroristico, come essi dicono, od ideologico e pedagogico, nel senso del controllo degli impulsi alla rivolta e dell'introiezione di attitudini concilianti nei riguardi dell'autorità costituita. Ovviamente, in questa panoramica non si può prescindere dal contributo dei classici del pensiero borghese in merito, fra cui Beaumont e Tocqueville, ed inoltre tali considerazioni devono essere integrate con l'apporto sul piano simbolico e dell'archeologia del sapere offerto da M.Foucault (1975). Infine, al di là della dimensione strutturale pur imprescindibile, ritengo che un'esperienza forte come quella del carcere debba essere esaminata anche sotto il profilo personale e biografico, e proprio a questa esigenza risponde il terzo testo, che è un 'intervista di 2 giornalisti e volontari cattolici a padre Vittorio Trani, che ha esercitato il suo ministero di cappellano di Regina Coeli per più di 50 anni. 


Il presente modulo mira a fornire agli studenti gli strumenti di base per la comprensione da un punto di vista eminentemente sociologico ed in parte politologico della storia e degli sviluppi odierni del welfare State in Italia alla luce del più ampio contesto europeo ed in parte globale, coniugando l'attenzione ai princìpi generali ed alle teorie sistematiche con l'approfondimento dei singoli campi e del dibattito circa i problemi più scottanti ed i rimedi proposti, secondo l'impostazione maturata negli ambienti scientifici dell'Università degli Studi di Milano. La seconda parte del modulo si concentrerà sul tema delle detenzione, presentando le principali teorie della pena (retribuzione, deterrenza, emenda, espiazione e difesa sociale) ed approfondendo la proposta teorica neo-marxista di Melossi e Pavarini, che sulle orme dell'ormai classico studio di Rusche e Kirchheimer, 2 autori legati alla Scuola sociologica di Francoforte, hanno cercato di ricostruire le origini e lo svilupopo della prigione in Occidente alla luce del mutevole rapporto fra i 2 obiettivi principali che il potere capitalistico assegnerebbe di fatto alla separazione fisica prolungata di una massa eterogenea di emarginati, che all'inizio almeno non era affatto costituita solo od in prevalenza da persone che avevano ricevuto una condanna formale della giustizia umana, dal resto del consorzio civile, cioè quello in senso lato produttivo, che va ad impattare sulle dinamiche economiche esterne al carcere, e quello terroristico, come essi dicono, od ideologico e pedagogico, nel senso del controllo degli impulsi alla rivolta e dell'introiezione di attitudini concilianti nei riguardi dell'autorità costituita. Ovviamente, in questa panoramica non si può prescindere dal contributo dei classici del pensiero borghese in merito, fra cui Beaumont e Tocqueville, ed inoltre tali considerazioni devono essere integrate con l'apporto sul piano simbolico e dell'archeologia del sapere offerto da M.Foucault (1975). Infine, al di là della dimensione strutturale pur imprescindibile, ritengo che un'esperienza forte come quella del carcere debba essere esaminata anche sotto il profilo personale e biografico, e proprio a questa esigenza risponde il terzo testo, che è un 'intervista di 2 giornalisti e volontari cattolici a padre Vittorio Trani, che ha esercitato il suo ministero di cappellano di Regina Coeli per più di 50 anni. 

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